LA STORIA

Nel mese di settembre del 1949 le prime tre Figlie di Gesù arrivano alla stazione Termini di Roma e con un taxi si recano a P.zza delle Vaschette 101, dove le suore della Divina Provvidenza e dell’Immacolata avevano, oltre alla Scuola, un pensionato per le religiose inviate a Roma a frequentare gli studi  presso le Suore  Missionarie della Scuola. Pilar Pastrana inizia gli studi per conseguire il Diploma di Scuola Materna, mentre Venancia e Trinità  si iscrivono  all’Istituto Magistrale.
A quell’epoca Pio XII desiderava che gli istituti religiosi avessero la casa generalizia a Roma per seguire più da vicino tutta la vita della Chiesa. Così le suore cominciano a cercare casa per il trasferimento del governo  generale. Intanto Pilar Pastrana ottiene finalmente il diploma per l’insegnamento alla Scuola Materna, mentre le altre due, dopo il diploma Magistrale continuano gli studi di Pedagogia presso il Magistero Maria SS Assunta .
Nel 1952 si trova casa in una zona ridente delle collinette di Monte Mario, presso Belsito in via Lucilio. Il 7 marzo si fa il trasloco delle poche cose portate con sè nella pensione. La parrocchia è vicina, mentre per frequantare l'università Venancia e Trinità devono prendere un autobus. Verso la metà di marzo arrivano altre tre consorelle: Francesca, Maria Angeles  e Maria Dolores. Più tardi, a giugno, altre due: Trinidad Garcia e Faustina.Finalmente il governo generale decide di venire a Roma. Si insedia proprio nella villetta di via Lucilio e bisogna trovare una nuova sistemazione per la scuola. Per fortuna si trova uno stabile nella vicina via Cecilio Stazio, al numero 50. L’anno scolastico 1955/56  inizia con tre classi elementari più la scuola materna. Ma si collabora pure in Parrocchia con i PP. Gesuiti sia nella catechesi che nell’animazione liturgica. Si decide,  nel 1971 dopo lungo discernimento, di ampliare la villa di Cecilio  Stazio
Aumenta il numero delle Suore e si cerca di ampliare l’apostolato: Labaro, Anagnina, Spinaceto, Torre Gaia.Nel 1974 la M. Generale e il suo Consiglio accetta la proposta di Mons Bobone e invia quattro Suore ad Anzio all’Istituto Giuseppina  Saragat  opera che accoglie ragazze orfane, con difficoltà familiari ed altre allontanate dal nucleo familiare dal tribunale dei minorenni. Per questo motivo alcune suore che lavorano nella scuola vengono sostituite da insegnanti laiche. Nel 1977 si crea la Delegazione di Italia  con Marina  Hervella quale madre Delegata.
Cresce intanto il bisogno di fare apostolato più diretto con la gioventù. Una suora che lavora nella periferia di Roma, nella formazione dei catechisti, è indirizzate da Sr. Lorenzina Colosi,  incaricata della catechesi nella diocesi di Roma, da Mons Vittorio Maria Costantini, Vescovo di Sessa Aurunca  (CE)  che cercava per la sua diocesi una comunità religiosa che potesse mettere in pratica le indicazioni del Concilio nella pastorale catechistica.
L’8 settembre di 1979 tre Figlie di Gesù si avviano  verso questa cittadina.  Il primo anno alloggiano presso il Seminario Vescovile con i  sacerdoti  e le suore incaricati della formazione dei seminaristi. Subito il vescovo dà loro la possibilità di insegnare  religione in un Istituto Superiore e nelle elementari,. Ma non solo: collaborano nella segreteria della diocesi, e si occupano della pastorale giovanile e catechistica dell’intera diocesi. Il terreno è fertile, i bisogni sono tanti. Si cerca così la possibilità di avere un’altra comunità vicina a Sessa. Si parla con il direttore dell’UCD della  diocesi  di Teano-Calvi che ci indica la possibilità di lavorare a Vairano Scalo.
Nel 1981 tre  suore vanno a Vairano Scalo e lavorano anche nelle parrocchie di Vairano Patenora e Pietravairano, insegnando pure religione nelle scuole Statali.
Nel 1987 il Signore ci fa il regalo delle prime vocazioni italiane provenienti dalla diocesi di Sessa Aurunca . Nel 1989 si apre il Noviziato a Monte Spaccato che durerà fino al 1992.
 Nel 1994 si chiude Vairano perché si ritiene un lavoro con poche prospettive per le religiose giovani  e si apre  una comunità a  Caivano (Na) al Parco Verde, un quartiere molto bisognoso di attenzione  perché accoglie i terremotati  del 1980, ma anche situazioni di profondo disagio  portato dalla camorra e dal traffico di droga.



 

 

 

 

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